Apicoltura Lombardo

Miele di Girasole

Le informazioni tecnico-scientifico-apistiche contenute nel sito, non rappresentano modalità o consigli terapeutici.

La produzione di questo miele uniflorale varia di anno in anno in funzione delle superfici destinate alla coltura.

Nel resto del mondo le produzioni di miele di girasole sono importanti nei paesi dell'est europeo, dove queste produzioni erano comuni anche in passato e, nell'Europa occidentale, soprattutto in Francia e Spagna.

Il girasole è visitato da molti insetti, ma le api rappresentano oltre l'80% dell'entomofauna utile.

Appartiene alla seconda classe nettarifera (26-50 kg/ha) e le api vi raccolgono anche discrete quantità di polline. La raccolta del nettare, a causa della sua elevata concentrazione zuccherina, è favorita da una elevata umidità atmosferica; in condizioni di siccità il raccolto può essere scarso. A causa del meccanismo di fioritura, ed a causa dell'autoincompatibilità esistente tra la maggioranza delle cultivar di girasole, gli insetti pronubi ed, in particolare, le api, sono assolutamente indispensabili ai fini di una buona fecondazione, in assenza di insetti pronubi la produzione di semi è irrisoria e la concentrazione di olio irrilevante.

Per garantire una buona fecondazione si consiglia una presenza di 2-2,5 alveari per ettaro, dislocati in modo tale che il raggio di volo della api sia inferiore ai mille metri.

La produzione di miele di girasole, scarsa fino a pochi anni fa, è molto aumentata a seguito del diffondersi di estese piantagioni.

Il fiore

Originario del Centro America sembra che si sia diffuso in epoche remote nei territori attualmente facenti parte dell'Arizona e del Nuovo Messico, estendendosi poi verso le aree settentrionali degli attuali Stati Uniti e precedendo la domesticazione del mais.

Le prime testimonianze lasciate dagli europei, fin dall'inizio del XVI secolo, descrivono una grande varietà di tipi coltivati.

Arrivò in Europa dopo il 1510 quando una spedizione spagnola riportò alcuni acheni dal Nuovo Messico che vennero seminati in un orto botanico di Madrid; dalla Spagna il girasole si diffuse poi rapidamente in Europa come pianta ornamentale. Sul finire del '700, in Russia, venne riconosciuta l'importanza del girasole per la produzione di olio alimentare ma, solo nel 1830, iniziò l'estrazione di olio su scala industriale. Da allora il girasole si diffuse velocemente facendo della Russia il principale produttore mondiale.

Stato fisico: cristallizza spontaneamente in modo rapido e con risultato variabile secondo il contenuto d'acqua e le condizioni di cristallizzazione, ma quasi sempre con cristalli difficili da sciogliere.

Colore: molto caratteristico, con tonalità giallo vivo; nel miele liquido, ambra con tonalità gialle; quando cristallizzato, color crema o giallo.

Intensità odore: al massimo di media intensità.

Odore: non particolarmente caratteristico; vegetale, di polline, di erba e paglia umida, oleoso, di cera, fruttato, di marmellata di pomodori verdi o di albicocche, di conserva.

Sapore: normalmente o poco dolce; normalmente o decisamente acido; a volte rinfrescante.

Intensità aroma: al massimo di media intensità.

Aroma: non particolarmente caratteristico; richiama le sensazioni olfattive, fruttato.

Persistenza: da poco a abbastanza persistente.