Miele di Acacia

Prodotta nel Collio Goriziano e Valli del Natisone nel mese di giugno.

Aspetto: limpido leggermente opalescente.

Colore: sempre molto chiaro, da quasi incolore a paglierino.

Odore: leggero, floreale, ricorda quello dei suoi fiori.

Sapore: decisamente dolce, stucchevole, privo di ogni retrogusto.

Usi: dal momento che non cristallizza viene consigliato come miele da tavola e come dolcificante naturale nel caffè, per il suo sapore così delicato si consiglia ai bambini. Ricco di fruttosio è, per i diabetici leggeri, preferibile a qualsiasi altro miele.

Miele di Ailanto

Prodotto nel Carso e Collio Goriziano nel mese di maggio e giugno.

Caratteristiche organolettiche: Colore ambra quando è liquido, ambra chiaro quando è cristallizzato, odore e aroma di media intensità, caratteristici, decisamente fruttati (uva moscato), retrogusto che ricorda la pianta d'origine, cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto.

Per il suo gusto decisamente fruttato e per la sua caratteristica "avvolgente", il miele di Ailanto si sposa molto bene con macedonie e gelati con la frutta e alla frutta, riuscendo ad ammonizzare la varietà di sapori diversi.

Miele di Amorfa

Prodotto a Grado (Fossalon) e alle foci dell'Isonzo nel mese di maggio.

Si tratta di un miele che presenta un colore ambrato, non scuro con un sapore molto fruttato, simile alla frutta esotica.

Cristallizza facilmente assumendo un colore "rosato".

L'odore e l'aroma sono di media intensita, fruttati, ricordano le gelatine alla frutta. E' una nuova tipologia di miele che deriva dall'Amorpha fruticosa, pianta che fiorisce subito dopo l'acacia.

Miele di Castagno

Prodotto a Dolegna del Collio e nelle Valli del Natisone, nelle zone di media montagna nel mese di giugno/luglio.

Colore: da ambrato a quasi nero, secondo le zone di produzione.

Cristallizzazione: in genere assente o a grossi cristalli.

Odore: forte e penetrante, tannico.

Sapore: simile all'odore, pungente all'inizio, poi più o meno fortemente amaro a seconda dell'origine, ricco di sali minerali.

Usi: da usare con formaggi non stagionati o di media stagionatura.

Miele di Colza

Prodotto nella pianura Isontina nel mese di aprile.

Occasionale, ma localmente non trascurabile, il miele di colza allo stato uniflorale viene prodotto solo in piccole quantità.

Cristallizzazione rapidissima e odore che ricorda la pianta di provenienza.

Nelle zone di maggiore coltivazione non sempre le famiglie d'api sono sufficientemente sviluppate a sfruttare questa risorsa, in questo caso non sarà possibile produrre miele uniflorale e il nettare della specie si mescolerà ai raccolti successivi.

Cristallizza molto rapidamente, in una massa pastosa costituita da cristalli molto fini.

Il colore è ambra chiaro o ambra quando liquido, beige con tonalità grigie quando cristallizzato.

All'esame olfattivo presenta un odore di media intensità o intenso, molto caratteristico, volgare, richiama l'odore della pianta o del fiore, vegetale, di cavolo, di rapa, di verza, di paglia o di cavolo fermentati, di cipolla cotta, di formaggio fermentato, di gorgonzola, di brie, di legno marcio, di piedi.

Alla degustazione presenta un sapore poco o normalmente dolce, normalmente o decisamente acido, con aroma di media intensità o intenso, molto caratteristico, che può essere descritto con gli stessi termini utilizzati per l'odore, ma generalmente più gradevole. L'aroma è mediamente persistente, a volte con retrogusto.

Miele di Girasole

(Helianthus annuus)

La produzione di miele di girasole è cresciuta negli ultimi anni, parallelamente alla diffusione della coltura, si hanno produzioni uniflorali sopratutto nel centro Italia, in FVG molto limitata

Colore: giallo vivo.

Cristallizzazione: variabile ma sempre rapida.

Odore: leggero, di frutta cotta, di paglia, di cera.

Sapore: debole, simile all'odore, leggermente erbaceo.

Usi: come miele da tavola, ma molto utilizzato anche in pasticceria e dall'industria alimentare.

Miele di Marasca

Si procude esclusivamente nel Carso Goriziano e Triestino nel mese di aprile e maggio.

II miele di "marasca" deriva dal nettare di ciliegio canino o ciliegio di S. Lucia (Prunus mahaleb), arbusto che cresce tipicamente sui substrati carbonatici del Carso triestino e isontino.

Per l'alto contenuto in fruttosio si mantiene liquido a lungo; si caratterizza per il colore ambrato con riflessi rossastri e un gusto amarognolo che ricorda l'aroma delle mandorle.

Odore e aroma di media intensità, con nota che richiama l'aroma della confettura di ciliegie, il nocciolo delle stesse, la mandorla amara.

Miele di Marruca

Prodotto nel Carso Goriziano nei mesi di maggio e giugno, occasionale, ma localmente non trascurabile. Colore ambrato, odore e aroma di media intensità, non particolarmente caratteristici, con nota caramellata.

Miele di Melata di Bosco

Si presenta, generalmente, allo stato liquido e di colore ambra scuro, quasi nero. All'olfatto è fruttato, con un profumo di malto, caramello e confetture di frutta. Al gusto è relativamente poco dolce, leggermente sapido, con note di malto e caramello. Molto persistente. , è un dei più apprezzati dagli sportivi.

Colore: molto scuro, quasi nero, con una leggera fluorescenza verdastra.

Cristallizzazione: in genere assente.

Odore: molto leggermente resinato, di legno bruciato, di zucchero caramellato, di vino, di favo vecchio

Sapore: meno dolce e stucchevole dei mieli di nettare, balsamico, di malto.

Miele di Millefiori

Prodotto nel Carso e nel Collio Goriziano e nella pianura Isontina nei mesi che vanno da aprile ad agosto.

Colore: molto vario e dipende dalle specie botaniche bottinate, va dal giallo paglierino al marrone scuro.

Cristallizzazione anche questa è decisamente varia.

Odore: vario, può essere delicato fino ad arrivare ad un odore più intenso.

Sapore: generalmente delicato senza retrogusto definito.

Usi: si usa negli stati influenzali, buono per dolcificare tisane decotti, usato anche per i dolci.

Miele di Santoreggia

l miele di santoreggia viene ricavato dalla Satureja montana, piccola pianta poco appariscente della stessa famiglia del Timo ma con un profumo più intenso.

La produzione dipende molto dalle piogge di fine luglio.

Il miele di santoreggia ha un colore ambrato chiaro con riflessi verdi; odore e sapore persistenti, gradevoli e caratteristici; cristallizzazione finissima di consistenza morbida e inconfondibile aroma di polline.

Portato a cristallizzarsi ha un gusto pieno, con un finale deliziosamente amarognolo e lievi note di caffè.

Melata di Sommaco

Occasionalmente si riesce a raccogliere nel Carso Goriziano del miele di melata di sommacco.

L'odore è di media intensità, ricorda il profumo del malto e dello zucchero caramellato.

All'esame gustativo è di media intensit&agarve; con sentori di caramello, di frutta secca, di malto.

Rispetto alla melata di metcalfa ha un'acidità più morbida e piacevole, è più delicato, sa di caramella mou, ha delle note resinose, ma meno marcate se paragonate alla melata di abete.

Molto interessante in quanto rappresentativo solo di un'area molto ristretta della regione FVG.

Andrebbe maggiormente valorizzato, ma c'è il limite della produzione incostante ed esigua.

Miele di Tarassaco

Si produce in tutta la pianura Isontina nei mesi di aprile e maggio.

Cristallizza spontaneamente in tempi molto rapidi, con cristalli spesso molto fini e regolari, che formano una massa morbida e cremosa.Di colore ambrato con riflessi gialli nei mieli liquidi; crema o giallo quando cristallizzato.

Odore molto caratteristico; pungente, penetrante, volgare, ammoniacale, di stalla, di piedi, di botte, di vino cotto, di marsala, di aceto, di fiori della pianta essiccati.

Sapore poco o normalmente dolce; normalmente acido; amaro non percepibile o leggero; a volte rinfrescante; astringente.

Aroma molto caratteristico, simile all'odore ma più fine, molto persistente.

Miele di Tiglio

I fumatori non dovrebbero trascurarlo. Anticatarrale, antiasmatico e protettore delle vie respiratorie.

Ottimo l'abbinamento a tisane e infusi, agisce come calmante e contro l'insonnia.

Il colore varia d adiverse gradazioni di giallo quando è liquido, al bianco o color crema quando è cristallizzato.

La cristallizzazione è fine e consistente; il profumo particolarmente marcato, dolce.